A Domenica In, Roberto Vecchioni si è raccontato con quella sincerità dolceamara che da sempre lo distingue: ?'Bevevo molto. Ho fatto tanti errori. Ma Daria mi ha salvato la vita cinque o sei volte'.
Parole tenere per la moglie, compagna da 45 anni, ma anche uno sguardo lucido e preoccupato sui giovani di oggi: 'Sono fragili, deboli di fronte alla vita. E non per colpa loro'.
Nel salotto domenicale di Mara Venier, il professore-cantautore ha presentato il suo nuovo libro, 'L'orso bianco era nero - Storia e leggenda della parola', un viaggio tra mito e linguaggio, che diventa anche una riflessione sul nostro tempo.
Un'occasione che Vecchioni ha colto per parlare, senza retorica, delle nuove generazioni: 'Lavoro con i ragazzi da sessant'anni, e da loro ho imparato molto. Ma oggi li vedo smarriti, c'è una sfasatura tra loro e la vita. Per questo si nascondono. C'è tanta mediocrità, tanto bullismo'.
Docente all'Università di Milano, dove insegna 'la contemporaneità dell'antico', Vecchioni continua a osservare il mondo con l'occhio del poeta e la pazienza dell'insegnante. Ma stavolta il tono si fa più grave: 'I giovani vivono in un mondo che li ha delusi. Sono cresciuti con troppe promesse disattese. Non si può pretendere forza da chi ha avuto in cambio solo confusione'.
Accanto alla riflessione sociale, però, c'è spazio anche per l'amore. Quello per Daria, che l'ha accompagnato nei momenti più bui. 'È la donna più bella che io abbia mai visto. La sua bellezza e la sua intelligenza la rendono unica. La mia vita, la mia famiglia, il mio universo: è lei e basta'.